La prima edizione di Terraè. Presentazione di Giovanni Zanolin
Indirizzarci ad un futuro “sostenibile” da ogni punto di vista non è affatto semplice.
Chiede di cambiare modi di vita, culture, approcci ai problemi.
Significa ragionare non solo per noi qui ed ora, ma per chi è stato e chi verrà dopo di noi.
Mette in moto perciò un ragionamento complesso anche sul “governo” del territorio, sulle finalità stesse del governo di una città.
Significa fare i conti non solo col futuro della città, ma riflettere su quel che è stato il passato del nostro territorio e su come l’insostenibilità delle azioni passate condizioni la nostra vita, oggi ed in futuro. Non era dunque scontato che si realizzasse una manifestazione che, dopo tanto parlare, oggi ci consente di fare il punto su quanto di “sostenibile” facciamo, per spingere il più gran numero di persone possibile a scegliere stili, produzioni e consumi sostenibili.
Non lo era perchè non è facile trovare un gruppo di persone disposte ad organizzare un simile evento. Non lo era perchè questo evento doveva necessariamente trovare un incontro da subito con la città ed il Comune.
Tutte le persone che hanno scommesso su questo fine settimana di metà maggio hanno dimostrato una grande determinazione e quanto più è parso loro che l’idea si potesse tradurre in realtà, tanto più nel Comune di Pordenone è cresciuta la fiducia nei loro confronti.
L’augurio è che ora la città tutta intera possa confrontarsi con queste novità e trarne spunto per migliorare. E che questa sia solo la prima edizione di una manifestazione che nel breve volgere di qualche anno diventi fra le più importanti fra tutte quelle che, con qualsiasi argomento, si svolgono nella nostra provincia.
— Giovanni Zanolin
Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone
