Al via l’edizione 2018 di Terraè: Noi e i Cambiamenti Climatici – comunicato stampa

Terraè - edizione 2018 - Noi e i cambiamenti climatici

La grafica della nuova edizione

Come ogni anno riparte la rassegna di Terraè – officina della sostenibilità: quest’anno, alla nona edizione, parleremo di cambiamenti climatici dal 27 aprile al 31 maggio.

Gli ospiti saranno 13, distribuiti in 10 eventi: dall’esperto meteoclimatico all’attore, dalla ricercatrice al fotografo.

Con tutti rifletteremo sugli attuali cambiamenti del clima, sulle cause e sulle azioni che noi, sia a livello istituzionale sia a livello personale, possiamo mettere in atto per contrastare gli effetti negativi e spesso catastrofici che il cambiamento climatico ha sul nostro Pianeta.

Prende dunque vita a Pordenone la rassegna di eventi (dibattiti, spettacoli, conferenze) aperti a tutti e gratuiti, dedicati alla promozione di stili di vita sostenibili.

2018 all’insegna della sostenibilità in campo climatico

L’edizione del 2018 avrà come argomento i cambiamenti climatici. Più ampiamente, si desidera discutere e facilitare la riflessione su quanto le nostre piccole azioni possano essere utili a frenare il riscaldamento del Pianeta, su quanto stiano già facendo i Governi e quanto manchi ancora da fare, su quali siano gli effetti che ci dovremo aspettare in futuro a livello locale e globale, e quali possano essere gli scenari in base alle azioni che verranno intraprese.

Il calendario della rassegna vede come primo ospite venerdì 27 aprile Antonello Pasini, che presenterà il suo ultimo libro: “Effetto serra effetto guerra. Clima, conflitti, migrazioni: l’Italia in prima linea”. Il relatore sarà accompagnato da Viviana Piccolo e Anna Pellegrino con letture e musiche suggestive.

Il 3 maggio invece Terraè propone finalmente uno SPETTACOLO: con Roberto Mercadini, monologhista, narratore e poeta romagnolo che con il suo “Noi siamo il suolo, noi siamo la Terra – Monologo per una cittadinanza planetaria” ci intratterrà in un viaggio visionario attorno al Pianeta, con dati scientifici ma spesso incredibili, il tutto nella suggestiva Chiesa dell’Ex Convento di San Francesco.

Il 7 maggio ritorna al Ridotto del Teatro Verdi il fotografo Pierpaolo Mittica con il fotoreportage Living Toxic – Racconti dai luoghi più inquinati del mondo. L’evento ci porterà a visitare alcuni dei luoghi più devastati e inquinati del nostro Pianeta, in nome del progresso, e spesso a nostra colpevole insaputa.

Gli appuntamenti proseguono giovedì 10 maggio con il professore dell’Università di Trieste Giovanni Longo, con il quale approfondiremo la questione dei trasporti: quali sono le principali logiche che stanno alla base del funzionamento del sistema dei trasporti? Quali di conseguenza possono essere i fattori per il successo di iniziative di mobilità sostenibile?

Il programma passa poi alle settimane successive, sempre il lunedì e il giovedì, dove parlaremo di Green Stations: Stazioni a servizio dei territori, con Renato Marcon e Benedetta Grizzo di Legambiente Pordenone; della produzione di cibo: da risorsa a problema? con Mauro Balboni, dell’accordo di Parigi e le azioni internazionali con la ricercatrice Elisa Calliari, degli effetti locali in atto nel Friuli Venezia Giulia dei cambiamenti climatici assieme al ricercatore Renato Colucci e a Sergio Nordio di ARPA FVG.

Torna a Pordenone Daniele Pernigotti per parlare di Energia per il futuro e concludono la rassegna la ricercatrice Elisa Palazzi e Carlo Cacciamani della Protezione Civile nazionale con l’illustrazione del riscaldamento globale rilevato in montagna e il conseguente aumento del rischio idrogeologico.

Tutti gli interventi, eccetto quelli espressamente segnalati, si terranno alle ore 20,45 in Sala Degan presso la Biblioteca Comunale in Piazza XX Settembre a Pordenone.

Questa edizione di Terraè, oltre all’immancabile patrocinio del Comune di Pordenone, è stata realizzata grazie al sostegno del Consorzio Universitario di Pordenone, la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, 2R Impianti. Gli eventi del 27 aprile e del 7 maggio inoltre sono stati possibili grazie al contributo di Elmas Software spa e di Favot Ambiente.

Il progetto grafico è a cura di una giovane promessa: Arianna Garlatti, mentre la parte comunicazione web è stata curata da Apertevirgolette di Francesca Poles, oltre che da tutti i soci attivi, coordinati da Maddalena Fasser.

Ringraziamo infine i Papu: Ramiro Besa e Andrea Appi per aver contribuito alla diffusione degli eventi con il loro vivace intervento.

Il materiale cartaceo è stampato su carta certificata FSC.

Tutti gli eventi, ed eventuali aggiornamenti, sono consultabili sul nostro sito www.terra-e.it  e su facebook: www.facebook.com/terrae.pn/

Chiarimenti e approfondimenti su potabilità acqua e contributi pubblici

A seguito delle recenti notizie ricevute dai mezzi di comunicazione locali, in qualità di rappresentanti dell’associazione Terraè sentiamo l’esigenza di fare un po’ di chiarezza e di approfondire i temi trattati.

Per quanto riguarda le recenti notizie relative alla rinnovata potabilità dell’acqua di Pordenone e dei Comuni serviti da Hydrogea (uno degli articoli può essere ad esempio «Atrazina addio: l’acqua di Pordenone torna pulita»), desideriamo precisare che le operazioni di riapertura del pozzo più profondo a servizio delle condotte che fanno capo alla fonte di Via San Daniele erano state anticipate dal direttore di HydroGEA Mauro Trevisan in occasione della recente tavola rotonda organizzata da Terraè venerdì 25 novembre presso la Sala Consiliare della Provincia di Pordenone. Gli altri ospiti della serata sono stati il prof. Pietro Paris, Responsabile di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – Roma) Giorgio Simonetti, che per primo ha sollevato la questione, e Lucio Bomben, Direttore dell’Azienda Sanitaria.

Purtroppo durante tale incontro si è dibattuto troppo brevemente sulla qualità dell’acqua proveniente dall’acquedotto che serve l’altra metà della città di Pordenone: quello di via Fornace, nonostante fosse stato evidenziato da Terraè che le analisi svolte a fine settembre riportavano dati per niente incoraggianti, con valori poco al di sotto del limite di legge (posto che si debba accettare di poter bere un’acqua costantemente inquinata da erbicidi).

Per chi lo vorrà, rimane sempre aperta la possibilità di iscriversi e di aderire al gruppo di acquisto finalizzato ad effettuare analisi di ATRAZINE ed erbicidi della propria acqua domestica, ad un prezzo scontato.

Infine vogliamo precisare che l’articolo uscito il giorno 14 dicembre sul Messaggero Veneto a firma di L.V. riporta un refuso e un’informazione sommaria.

Infatti l’articolo recita: “Infine, altri due contributi: uno […], l’altro a Terraè per Sos Terra, in rete per salvare il pianeta” per 5.300 euro.”
In realtà, il contributo AMMESSO ammonta a 3.500 euro (su una spesa di 5.000 euro stimati per la realizzazione degli oltre 12 e sempre apprezzati eventi organizzati nel 2016). Occorre chiarire però che la cifra che sarà effettivamente erogata sarà il risultato del rendiconto presentato al 31/12/2016 e del vaglio da parte degli uffici delle spese ammissibili, per l’importo MASSIMO di Euro 3.500.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti un sereno 2017, il nostro impegno si rinnova nell’auspicio di fornire sempre spunti di riflessione, istigare alla consapevolezza e incitare alla valorizzazione della bellezza del Mondo che ci ospita.

Lo staff di Terraè

Al via l’edizione 2016 di Terraè

Quello che accade ogni giorno in ogni angolo del Pianeta ci riporta sempre più all’urgenza di esplorare vie nuove, pacifiche e inclusive, per favorire nelle nostre comunità il cambiamento verso uno stile di vita sostenibile.

Possiamo riconoscerci nella citazione di Nelson Mandela, che il presidente della Conferenza ONU sul Clima ha riportato in chiusura della plenaria:

“Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato dalle nostre mani unite”.

È con grande piacere che vi invitiamo quindi alla 7° edizione 2016 di Terraè, dal titolo

S.O.S. Terra

IN RETE PER SALVARE IL PIANETA

La nuova edizione partirà dal tema nucleare, a 30 anni dal disastro di Chernobyl, passando per l’enciclica Laudato si’, riflettendo sull’uso irresponsabile e sull’abuso dei beni della Terra. Sarà l’occasione per vedere un docufilm che lega, in una chiave mai vista, associazioni ambientaliste e allevamento di animali.

Sarà anche data occasione di mostrare le bellezze naturalistiche del territorio e l”oro azzurro” che spesso dimentichiamo: la nostra acqua, con l’obbiettivo di creare consapevolezza nell’importanza della loro tutela e nuove potenzialità anche in agricoltura, con la proposizione della reintroduzione della canapa.

Non per ultimo sarà occasione per promuovere nuovi modi di produrre e di organizzazione nellaproduzione, invitando un docente di discipline ancora non riconosciute a livello statale in Italia (ma in altri Paesi sì) come quella della Permacultura.

Terraè invita tutti a collaborare alla diffusione delle idee proposte.

Programma completo e relatori

Vi aspettiamo!

Al via l’edizione 2015 di Terraè

Terraè – Officina della Sostenibilità è giunta alla sesta edizione. Anche per il 2015 proponiamo alla città di Pordenone una serie di eventi dedicati alla sostenibilità.

Abbiamo pensato di declinare l’edizione di questo anno al tema dell’Economia. Per la precisione, all’ECONOMIA e alla sua relazione con la dimensione umana; alla capacità delle persone di agire nella propria vita influendo positivamente sul sistema economico collettivo.

L’iniziativa di quest’anno sarà distribuita su più mesi, a partire da maggio fino a settembre, con appuntamenti periodici quindicinali (eccetto il mese di agosto) in alcune serate del venerdì. Gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico e si terranno nel pordenonese ed a Trieste. Per tutti i dettagli vi invitiamo a prendere visione del pieghevole di cui riportiamo il calendario.

La sesta edizione è con il patrocinio del Comune di Pordenone e del Comune di Pasiano, in collaborazione con il Gas Caneva, l’Officina della sostenibilità Villafrova, il Comune di Caneva, la Biblioteca civica di Pasiano e la rete Cesnet.

Seguici su facebook.com/terrae-pordenone, su terra-e.it ed anche sui social media con l’hashtag #Terrae2015.

Di cosa si parlerà

Il perdurare della crisi e le relative conseguenze ci obbligano e porci delle domande.

Siamo abituati a pensare che la crescita debba essere costante e infinita, ma al giorno d’oggi ne siamo ancora sicuri?

Già la definizione stessa del termine “economia” ci dà qualche risposta.

Economia deriva dal greco οἶκος (oikos), “casa” o “dimora” e νόμος (nomos), “norma” o “legge”, propriamente «amministrazione della casa». Con questo termine si intende il sistema di interazioni che garantisce un’organizzazione dell’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) finalizzata a soddisfare al meglio bisogni individuali o collettivi.

Ma cosa significa “al meglio”?

Quanto conta il capitale umano e materiale nella società e nel profilo economico del sistema Pianeta rispetto a quanto contano invece le relazioni umane, la fiducia tra cittadini, per garantire la realizzazione delle potenzialità di ciascuno?

Alla luce di questi riflessioni abbiamo creato una serie di incontri con autori, economisti, filosofi e professionisti che meglio potranno presentarci loro esperienze, studi e punti di vista, che sicuramente non daranno la soluzione, ma che potranno far scaturire delle riflessioni che vorremmo condividere con il nostro pubblico.

Chi siamo

Terraè da 7 anni propone le proprie attività con l’intenzione di creare interesse verso i temi della Sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

Ci guida la consapevolezza che l’utilizzo critico delle risorse e l’attenzione per l’ambiente possono essere per il cittadino e per le Amministrazioni Pubbliche importanti opportunità per migliorare la qualità del vivere e per contribuire a una migliore gestione del bilancio economico delle famiglie. Agire concretamente per uno sviluppo sostenibile è non solo vantaggioso per l’ambiente, ma anche economicamente conveniente.

Terraè è un’associazione senza scopo di lucro, che non incide sulle casse pubbliche fin dalla sua nascita, ed economicamente si sostiene su versamenti delle quote associative, su offerte raccolte durante le serate informative, sponsorizzazioni private, e, quest’anno, attraverso una campagna di crowdfunding (finanziamento collettivo) dal sito Trust Hau.

Crowdfunding per Terraè 2015

La nuova iniziativa di Crowdfunding sul sito Trust Hau si prefigge lo scopo di raccogliere le risorse finanziarie e umane necessarie per la realizzazione di questa rassegna annuale di eventi. I fondi saranno utilizzati per finanziare i trasferimenti e le spese di stampa dei materiali per la comunicazione dell’attività. Si può partecipare con una piccola donazione, ma stiamo ricercando anche 3 persone volontarie per la distribuzione dei volantini su Pordenone e Trieste. I cittadini che lo desiderano potranno, così, contribuire a realizzare questa edizione di Terraè 2015.

lo Staff di Terraè

Dulcis in fundo. Coworking e colorare con/la terra

Con il mese di maggio terminano anche gli appuntamenti di Terraè, quest’anno dedicati alle strategie virtuose in tempo di crisi, che hanno visto una grandissima partecipazione, complice forse proprio la crisi, che ci chiede di cambiare.

logo-modo-cowo-120Venerdì 30 maggio alle 18.30 si parlerà di coworking, proprio nella sede di Mod-o a Cordenons (via Enrico Fermi 3), che ne è un esempio concreto: un spazio fisico che mette a disposizione di una community dinamica e mutevole spazi e strumenti per l’esecuzione del proprio lavoro autonomo. Ospitalità, innovazione e condivisione sono le parole chiave di un nuovo modo di lavorare, a sua volta creatore di lavoro. All’incontro, curato da Gianni Barbon, interverranno Massimo Carraro, fondatore della rete coworking project, che consta di circa circa 90 cowo affiliati in Italia; Mattia Sullini, Cowo manager dal 2010, rappresentante Italiano nella Coworking Assembly; Mico Rao, fondatore di Lab 12, ideatore di Espresso Coworking nonConferenza Nazionale di coworking e lavoro.


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Sabato 31 maggio, la sala di parco Galvani ospiterà il laboratorio per bambini e famiglie (è richiesta l’iscrizione a info@terra-e.it o 328 9473976): Coloriamo con/la terra, a cura di Marco Paquola. Verrà dato spazio alla creatività di ciascuno, per creare un’opera d’arte con un pezzo di legno e colori naturali. Perché la crisi si vince anche con la fantasia e il rispetto per l’ambiente.

Transition Talk. Con Giulio Pesenti Compagnoni

Si parlerà di transizione nel prossimo appuntamento di Terraè, in programma martedì 27 maggio alle 20.30 in biblioteca civica a Pordenone. Giulio Pesenti Compagnoni di Transition Italia condurrà un incontro su come è possibile emanciparsi dalla dipendenza del petrolio. Molte comunità a diversi livelli lo stanno facendo, anche in Italia.

La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile, non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza. Il nostro attuale modello di riferimenti, infatti, non solo si basa sull’utilizzo infinito di una risorsa  finita (il petrolio), ma porta con sé delle conseguenze sempre più evidenti e gravi: inquinamento, distruzione della biodiversità, iniquità sociale, mancata ridistribuzione della ricchezza, riscaldamento globale.

I progetti di Transizione lavorano sulla ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali), attraverso proposte pratiche, fattive e basate sul buon senso. Prevedono processi governati dal basso e la costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti delle comunità, ma senza isolarsi dagli altri livelli (regionale, nazionale, internazionale e globale). Le Transition Towns sono cittadine che hanno adottato questo modello e lavorano in questa direzione. Uno dei concetti chiave della transizione è la resilienza, ovvero la capacità di una comunità di affrontare le difficoltà e i cambiamenti derivanti dal raggiungimento del Picco del Petrolio (riduzione della disponibilità di energia, problemi economici e finanziari, difficoltà di approvvigionamento di cibo, deficit di servizi fondamentali) senza subire traumi e degenerazioni.

Durante l’incontro sarà possibile dunque conoscere la transizione, ma anche capire come applicarla nella vita di tutti i giorni, contribuendo all’arricchimento di un grande esperimento in costante evoluzione. Ingresso libero.

Ristrutturare la città. Dar vita a un abito dismesso. Prossimi appuntamenti

Venerdì 16 maggio, ore 20.30, Biblioteca Civica: Ristrutturare la città. Tra riciclo e riuso, un progetto per Pordenone. Incontro con il giovane architetto Giovanni Bornacin

Sabato 17 maggio ore 9.30, Fucina Temporanea di Terraè, vicolo delle Acque: Cucito lab. Come dare vita ad un abito dismesso. Con Suzanne Samuelle D.

Dopo l’avvio con i racconti positivi dell’Italia che cambia e il tradizionale appuntamento con l’orto sinergico (giovedì 15 alle 20.30 in biblioteca). Terraè prosegue le sue proposte di strategie virtuose ai tempi della crisi. Prossimi appuntamenti in programma sono infatti l’incontro con il giovane architetto sanvitese Giovanni Bornacin, venerdì 16 maggio alle 20.30 in biblioteca civica e il laboratorio di cucito condotto da Suzanne Samuelle D. che si terrà sabato (mattino e pomeriggio con pausa pranzo), dalle 9.30 nella Fucina Temporanea di Terraè in vicolo delle Acque.

Bornacin, autore di una tesi proprio su Pordenone, offrirà uno sguardo fresco e innovativo sulla città, proponendo spunti interessanti e innovativi, sempre nel segno della sostenibilità. Il tema del riciclo e del riuso si può infatti applicare anche in ambito urbanistico. Partendo da un’analisi su scala mondiale sui problemi dell’abitare contemporaneo, da cui emerge l’insostenibilità del nostro stile di vita, Bornacin ha cercato delle risposte applicabili su una piccola scala urbana come quella di Pordenone, proponendo strutture polifunzionali per favorire interazione e socialità, con un’attenzione privilegiata per l’occupazione, il verde e l’alimentazione.

Sabato, invece, guidati da Suzanne Samuelle D, si potrà imparare a realizzare un tubino dalla a alla zeta utilizzando un tessuto duttile ed economico (come il jersey o la microfibra, che le partecipanti dovranno portare con sé), ma anche a come ridare vita ad abiti vecchi o smessi. “Spendendo poco – afferma Suzanne Samuelle D., che farà anche un piccola dimostrazione su come farsi i bottoni da soli – si possono creare cose molto simpatiche e facendo gli abbinamenti giusti si può essere sempre diversi”. Samuelle D. ha lavorato come consulente d’immagine e pr per le sedi londinesi di Gucci e Max Mara, da sempre fashion victim, realizza da sola i propri abiti, creando uno stile unico e originale. La partecipazione al laboratorio è gratuita, ma è necessaria la prenotazione (info@terra-e.it; 339-7502720).

Prossimi appuntamenti, la prossima settimana:

Martedì 20 maggio ore 20.30, Biblioteca Civica: Il bosco, la legna: le possibilità di autoproduzione di una risorsa energetica rinnovabile

Venerdì 23 maggio ore 20.30, Biblioteca Civica: Cambiare vita e lavoro, istruzioni per l’uso. L’ufficio di scollocamento. Con Paolo Ermani

«Arriva a Pordenone il tour dell’Italia che cambia»

Italia che cambia - tour
Pordenone, 12 maggio 2014                                                                                     Comunicato stampa

Arriva a Pordenone il tour dell’Italia che cambia: il viaggio di due scrittori in camper per raccontare e mettere in rete l’altra faccia dell’Italia 45 giorni 40 piazze d’Italia, 4 Festival, centinaia di incontri :
Alle ore 20:30 a Pordenone presso la Biblioteca Civica,
(Sala Degan) Piazza XX settembre

Arriva domani a Pordenone il tour del “l’Italia che cambia”, il viaggio di due scrittori che, in camper, per 45 giorni, attraverseranno l’Italia da Nord a Sud per raccontare e mettere in rete l’altra faccia dell’Italia, quella positiva che ha vinto la crisi economica con nuovi modelli di sviluppo alternativi e sostenibili.

La tappa Friulana sarà domani 13 maggio a Pordenone alle ore 20,30 presso la Biblioteca Civica, (Sala Degan) Piazza XX settembre. L’evento sarà ospitato da Terraè – officina della sostenibilità, un’associazione fondata nel 2010 da un gruppo di cittadini di Pordenone che promuove stili di vita sostenibili. Sarà qui che Daniel Tarozzi e Andrea degl’Innocenti rispettivamente autori di due libri usciti di recente “Io faccio così” (Chiarelettere) e “Islanda chiama Italia” (Arianna Editrice) illustreranno il loro viaggio per incontrare, mappare e creare una rete tra le centinaia di realtà, protagoniste di cambiamenti positivi nel campo dell’imprenditoria, della politica, dell’associazionismo, della difesa del territorio, della finanza etica, del turismo responsabile, degli stili di vita.

Il tour de l’Italia che cambia (www.italiachecambia.org) iniziato il 10 maggio dal Trentino Alto Adige che si concluderà il 22 giugno al Festival della Viandanza di Monteriggioni (SI) arriverà ogni giorno in una città diversa in un fitto calendario di incontri in cui si riuniranno tutte le realtà territoriali dedite alla finanza etica e solidale, alla green e blu economy, all’autoproduzione, ai diritti umani e sociali, alla valorizzazione delle risorse locali e della difesa del territorio, del turismo responsabile, della scuola e della formazione, della buona politica e dei beni comuni. L’obiettivo è cercare, incontrare, raccontare e mettere in rete tutte queste esperienze, ad oggi escluse dai circuiti informativi, riunendole in un portale su base regionale per mettere in luce le loro importanti azioni. Il progetto, infatti è quello di creare una grande rete capillare che interconnetta tutte le realtà che si muovono lungo i sentieri del cambiamento: un macro-laboratorio di realtà in movimento che possa fornire strumenti concreti e d’esempio per chi desidera attivarsi in strade sostenibili e anti-crisi. Per realizzarlo saranno necessari 30.000 euro che saranno raccolti in una campagna di crowdfunding durante le centinaia di incontri, le 40 piazze e i tre Festival in cui arriverà il camper di Daniel e Andrea.

Il progetto de “L’Italia che cambia” nasce dall’esperienza di alcuni membri del gruppo (già ideatore e realizzatore di Terranauta.it, IlCambiamento.it), nonché dal recente libro “Io faccio così” (Chiarelettere) di uno dei due giovani viaggiatori, Daniel Tarozzi,  che lo scorso anno ha attraversato lo Stivale per cercare e raccontare le storie dell’Italia alternativa. Le esperienze con cui è entrato in contatto nel corso del suo viaggio, oltre a divenire un libro e un documentario, sono state la base per creare il portale italiachecambia.org.  A un anno di distanza, il nuovo obiettivo è quello di farle uscire dall’isolamento, dandogli una voce nuova per valorizzare le visioni realmente innovative e funzionali dell’altra economia italiana e farle divenire esempio per tutti coloro che desiderano intraprenderne di nuove.

“Lo scorso anno siamo saliti sul camper e abbiamo girato il Paese in lungo e largo per sette mesi e sette giorni. Il risultato è stato sorprendente e dirompente: c’è un’Italia che agisce e reagisce – racconta Daniel Tarozzi, autore del libro “Io faccio Così, giornalista e blogger -. A noi non resta che raccontare e rappresentare l’altra faccia dell’Italia, quella degli esempi positivi che non racconta nessuno. Un’Italia che non aspetta che siano altri a cambiare le cose, ma che – spesso in silenzio – si è messa in moto. Per farlo riprendiamo il camper e partiamo per un nuovo tour”.

Il progetto di raccogliere 30.000 euro con una campagna di crowdfunding nasce anche dall’esperienza di Andrea degl’Innocenti, giovane autore del libro “Islanda chiama Italia (edizioni Arianna) in cui l’autore ha raccontato la positiva esperienza islandese per uscire dalla crisi e da una fase di stallo.

“­C’è un’Italia di cui nessuno parla e che noi vogliamo raccontare sviluppando un portale su base regionale che racconti e metta in rete realtà, contribuendo a rendere visibile e mettere a sistema quest’Italia che cambia e che in gran parte è già cambiata – aggiunge Andrea degl’Innocenti. E’ in questo momento che abbiamo bisogno del vostro “Sì!”, dell’adesione ideale e fattiva a questo ambizioso ma concreto progetto di cambiamento per far uscire dal silenzio questa parte del Paese e farla conoscere a tutti”.

Ad accompagnare il viaggio di Daniel Tarozzi e Andrea degl’Innocenti saranno anche i membri dello staff de “L’Italia che Cambia” che si alterneranno nelle varie tappe del tour insieme. Tutto il tour sarà documentato da video-maker che riprenderanno gli incontri quotidiani organizzati in collaborazione con le realtà più attive.

C’è un’Italia che agisce e reagisce seguila su www.italiachecambia.org. Ecco le tappe del tour!

Partecipa al progetto su: www.italiachecambia.org/partecipa/

Sponsor
Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, Ludica Snc, Tea Natura, Viaggi e Miraggi.

Mediapartner
Actionaid, Insolito Cinema, Movimento Lento, Radio Popolare Roma, Tv popolare.

Ufficio stampa “Italia che Cambia”: Sabina Galandrini 328-8442704
Sul camper: Caterina Zappa 329- 7936881

Terraè 2014, si parte!

“Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”.

Per il programma di Terraè di maggio 2014 ci siamo ispirati a queste affermazioni di Albert Einstein. Il risultato è un cartellone composto da una quindicina di incontri al via il 13 maggio a Pordenone, per cercare assieme nuove vie, nuove strategie imposte o stimolate appunto dall’attuale congiuntura socioeconomica. Strategie virtuose, ovviamente! Che vadano nella direzione della sostenibilità, del consumo consapevole e della responsabilità sociale d’impresa.

Sviluppo ed equità, tecnologie e rispetto per l’ambiente, possono e devono andare di pari passo, così come molteplici e di diversa natura possono essere le strategie, ispirate e proposte da esperti del settore, professionisti o semplicemente appassionati, valorizzando le idee che vengono dal basso e dai giovani.

C’è un’Italia che cambia e che resiste, come testimonia l’esperienza di Terraè e come testimonieranno i giornalisti di Chiarelettere Daniel Tarozzi e Andrea Degl’Innocenti (che porterà l’esempio dell’Islanda, liberatasi dal debito), relatori del primo incontro. Il tema del riuso e del riciclo verrà trattato da diversi punti di vista con prospettive semplici e sorprendenti (dalla ristrutturazione della città, al cucito, ai computer); i software saranno ovviamente open source e si potrà imparare a coltivare un bosco per produrre legna; si guarderà al lavoro con occhi nuovi con il co-working e l’ufficio di “scollocamento”. Non mancheranno l’orto sinergico e laboratori creativi per tutti (adulti, bambini e famiglie).

Terraè, che gode del patrocinio del Comune di Pordenone, si autofinanzia (un banchetto sarà presente anche tra gli stand delle associazioni in via Mazzini durante l’Adunata degli Alpini) ed è realizzato in collaborazione con &Co Energie Condivise, PNLUG, cowo mod-o, Delfino Viaggiatore, Colibrì School e Abitamondo.

Gli incontri, gratuiti e aperti a tutti, si svolgeranno in Biblioteca Civica (saletta Degan), saletta al Parco Galvani, Palazzo Badini e Fucina temporanea di Terraè in vicolo delle Acque.

Programma completo su www.terra-e.it.

Vi aspettiamo anche su facebook e twitter!

Cominciate a far girare la voce: contagiamo anche chi non conosce o non riflette su questi temi!

Lo staff di Terraè

Si chiude Terraè 2013 a Pordenone

Si è conclusa mercoledì 29 maggio 2013 la quarta edizione di Terraè, che quest’anno ha avuto come filo conduttore il consumo di suolo, con Oltre il cemento.

Ringraziamo le aziende che ci hanno offerto un piccolo sostegno economico, i soci che si sono “autotassati” (il tesseramento è ancora aperto) per poter finanziare l’iniziativa, gli Enti che hanno patrocinato l’edizione 2013, le associazioni con le quali abbiamo collaborato nell’organizzazione: Legambiente, WWF, ARuotaLibera, Modo, &Co – Energie Condivise, Compagnia degli Asinelli…

I temi trattati con competenza e coinvolgimento dagli ospiti di questa edizione sono stati molteplici, e hanno considerato l’uso del suolo sotto molti aspetti: sintetizziamo solo alcune delle considerazioni emerse:

  • La consapevolezza che una volta impermeabilizzato un suolo non sia più in grado di assorbire l’acqua piovana, e che anche se rinaturalizzato esso non avrà più le potenzialità biologiche e idrogeologiche di un terreno vergine (dott.ssa Peccol).
  • Le conseguenze della cementificazione e l’uso consapevole delle risorse devono farci riflettere su quale futuro vogliamo dare ai nostri figli (Centazzo e Sasso).
  • Puntare sulla riqualificazione energetica e sull’utilizzo di tecniche e tecnologie innovative come i tetti verdi (arch. Dandri, arch. Sesso, arch. Sanchini, dottor Brun e ing. Driussi).
  • Un futuro di legalità, etica e amministrazioni consapevoli delle loro scelte economiche e territoriali (Martinelli, Cicconi e Di Piazza).
  • Le azioni e gli esempi per una progettazione urbana dei nostri quartieri, in chiave sostenibile e con una vera efficienza e un vero risparmio per la collettività, oltre a un effettivo coinvolgimento della popolazione esistono e sono stati illustrati dall’arch. Chinellato, dall’urbanista Baioni, dal tecnico comunale di Berlingo (Rossini) e dall’ing. Passigato.
  • Abbiamo ascoltato dalle parole di Alessandra Sarchi come la realtà sull’inganno del facile abusivismo edilizio si rispecchi nel suo recente romanzo Violazione.

I cittadini, grandi e piccini, hanno potuto non solo ascoltare, ma anche “toccare con mano” attraverso i laboratori e le lezioni realizzati con la collaborazione di Legambiente, Immaginario Scientifico, Pn Box, Associazione Modo e con Nicoletta de Bellis.

Ricordiamo che, in onore al primo appuntamento di maggio organizzato all’interno della rassegna, Terraè ha donato un abbonamento annuale al mensile Altreconomia alla Biblioteca Civica di Pordenone (presso la quale si è tenuta la maggior parte degli incontri) e che l’affluenza ai diversi appuntamenti complessivamente è stata di circa 800 presenze.

Le considerazioni che si possono trarre fanno riflettere sulla nostra “abilità” nell’erodere, con le nostre azioni quotidiane, e con le scelte di amministrazioni miopi, il futuro dei nostri figli.

Il nostro e il loro futuro non può essere calpestato, giustificandosi prima in una cieca rincorsa al progresso sfrenato e compulsivo, e ora da una crisi che sembra poter permettere tutte le azioni possibili per uscirne, anche se moralmente discutibili.

Forse è arrivato il tempo di incominciare a programmare seriamente. Non possiamo più permetterci di improvvisare. Ne siamo tutti consapevoli?

Ci teniamo a specificare che Terraè si autofinanzia attraverso il tesseramento annuale dei soci e con piccole sponsorizzazioni e offerte dei partecipanti agli incontri. Inoltre è indipendente da qualsiasi appartenenza politica.

Per informazioni sulle prossime iniziative, per iscriversi e per suggerire eventi è sufficiente scrivere a info@terra-e.it o visitare il nostro sito www.terra-e.it.

Verso l’autoefficienza energetica

Dopo la coinvolgente domenica passata tra laboratori con la terra all’Immaginario Scientifico e l’arch. Moreno Baccichet che ci ha fatto scoprire una Pordenone e una Prata dimenticate, in una passeggiata di otto ore tra campi, argini e storia, si è svolto ieri, lunedì 13 maggio, uno degli appuntamenti di Terraè più richiesti: quello dedicato alla riqualificazione energetica degli edifici.

L’attenta progettazione ed un’accurata realizzazione in cantiere sono i fondamentali per un risparmio nelle tasche del cittadino e per un comfort nell’abitazione senza eguali.

L’arch. Fabio Dandri ha illustrato con una presentazione chiara ed esaustiva come CasaClima lavori per raggiungere performance di qualità negli edifici per i quali vengono chieste le loro certificazioni.

L’attuale situazione di  mercato e la presenza di numerosi edifici disabitati a disposizione suggeriscono di intervenire nel patrimonio edilizio esistente, che spesso è energeticamente obsoleto. CasaClima propone quindi da qualche tempo il nuovo protocollo CasaClima R, studiato appositamente per le riqualificazioni energetiche.

Raffrescamento e riscaldamento nelle vecchie case costringono a spese sempre in aumento di bollette luce e gas. Saper isolare e rendere efficiente una casa o un appartamento può portare ad evidenti vantaggi, se non alla realizzazione di edifici che addirittura producono più energia di quanta a loro serva.

Gli architetti Chiara e Maria Sesso e l’ing. Virgolini hanno poi presentato i progetti già realizzati di ristrutturazione e reinterpretazione di edifici (appartamenti e case singole) attraverso le tecniche più efficienti.

Intervenire sugli immobili significa incrementarne il valore, aumentare l’efficienza energetica per ridurne i consumi, migliorare la salubrità e il comfort abitativi, risolvere le problematiche in atto o che si potrebbero verificare come conseguenza del’intervento stesso (ad esempio, muffe e condense).

Attraverso le ristrutturazioni, si ottiene anche il duplice risultato di recuperare i centri urbani e rurali e di ridurre la cementificazione del territorio, ormai arrivata a livelli insostenibili.

Terraè 2013: si parte!

Sta per partire OLTRE IL CEMENTO: la quarta edizione di Terraè, manifestazione che ogni anno a Pordenone propone incontri e dibattiti sulla sostenibilità.

Il tema trainante quest’anno sarà il consumo di suolo, con sfumature e declinazioni verso l’utilizzo consapevole di tale risorsa, e valutandola in base alle sue “vocazioni”.

La rassegna si svilupperà attraverso la realizzazione di incontri, dibattiti, passeggiate e corsi pratici. Vedrà il diretto coinvolgimento delle associazioni che già conoscono il tema e che da anni collaborano per la riuscita di Terraè (WWF, ARPA, Compagnia degli Asinelli, ARuotaLibera, Immaginario Scientifico, &co Energie Condivise, Modo, Legambiente).

Partner istituzionali saranno il Comune e la Provincia di Pordenone con l’Osservatorio Politiche Abitative, ARES e ARPA.

Tutta la rassegna è realizzata senza alcun contributo economico pubblico.

Potete tenervi aggiornati attraverso il nostro sito www.terra-e.it o seguirci alla pagina facebook.com/terrae.pn.

Scarica il programma degli eventi (PDF)

Presentazione poster Terraè 2013 Oltre il Cemento

Gli eventi partiranno venerdì 3 maggio e si susseguiranno fino a mercoledì 29 maggio 2013.

Di seguito riportiamo i primi due incontri di apertura.

Venerdì 3 maggio, ore 20.30, presso l’Auditorium della Regione a Pordenone saranno ospiti GABRIELE CENTAZZO e LUCA MARTINELLI con: “Un nuovo paradigma per essere felici. Salviamo il paesaggio dalle conseguenze del cemento”. Sarà l’occasione per avere un confronto tra Gabriele Centazzo, presidente di Valcucine, azienda che attua una cultura d’impresa all’insegna di etica, ambiente e innovazione e Luca Martinelli, giornalista, redattore del mensile “Altreconomia”, esperto delle tematiche legate all’acqua e autore di recenti saggi su questo tema. Seguirà buffet offerto da Azienda Agricola Bessich.

Sabato 4 maggio, ore 20.30, sempre presso l’Auditorium della Regione a Pordenone invece saranno ospiti PIERLUIGI DI PIAZZA e IVAN CICCONI: “Project financing, debito pubblico, cementificazione e illegalità”. Don Pierluigi Di Piazza, fondatore, direttore e instancabile animatore del Centro di accoglienza per immigrati, profughi e rifugiati politici intitolato a padre Ernesto Balducci, dialoga con Ivan Cicconi, ingegnere, esperto di appalti pubblici, presidente del Comitato di Sorveglianza della Stazione unica appaltante della Regione Calabria, direttore dell’Associazione nazionale ITACA (Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale), consulente della Comunità montana Valdisusa-Valsangone per il progetto TAV/TAC Torino-Lione. Seguirà buffet.