Giro d’Italia di plogging 2024 – Tappa di Pordenone e Porcia

La pratica virtuosa del plogging, la corsa / camminata con raccolta di rifiuti a cui possono partecipare tutti, farà tappa domenica 17 marzo 2024 nei territori dei comuni di Pordenone e di Porcia. Si camminerà, si correrà, si pagaierà nei laghi della Burida e di Rorai, ci si immergerà nei laghetti di Rorai e si raccoglieranno rifiuti abbandonati.

Data: domenica 17 marzo 2024
Ritrovo: Lago della Burida – Via Burida, Pordenone, ore 9:00

Plogging - Pordenone e Porcia

Lettera aperta al sindaco di Pordenone sulla riqualificazione dell’ex fiera

Spett.li
Sindaco Alessandro Ciriani
Vicesindaco Alberto Parigi
Assessore all’Urbanistica Lidia Diomede
Assessore allo Sport Walter De Bortoli
Assessore all’Ambiente Monica Cairoli
Assessore alle opere pubbliche Giuseppe Verdichizzi

Gentile Sindaco e gentili assessori,

come associazione che da 15 anni a Pordenone si occupa di diffondere e promuovere le buone pratiche di SOSTENIBILITÀ (da non confondere con ambientalismo) non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra opinione sul progetto di restyling degli impianti sportivi dell’ex fiera, sviluppato dal Comune di Pordenone.

Molto è già stato detto da cittadini privati e da associazioni (Legambiente e Aruotalibera, solo per citare le più note e riconosciute in città). Condividiamo appieno le lettere aperte, gli appelli e i comunicati stampa che già vi sono stati inviati, e non vogliamo ripetere quanto già è stato detto e scritto.

Ci uniamo comunque al coro, consapevoli di quanto assimilato nelle innumerevoli conferenze, seminari e attività che abbiamo presentato alla cittadinanza durante le nostre rassegne.

Abbiamo a cuore il futuro delle prossime generazioni, e affrontiamo con passione temi che vanno dalla salute all’ecologia, dall’edilizia alla climatologia, dall’alimentazione all’energia. Spesso ci confrontiamo con professionisti, docenti, ricercatori che illustrano come si possa promuovere un futuro sostenibile in modo da garantire la sopravvivenza dei nostri figli e nipoti, come a noi è stato dato. La situazione climatica attuale rappresenta infatti una grande minaccia per il futuro, e sarà difficile (ma non impossibile) migliorare la tendenza. Non ci salverà solo l’economia. È necessario, indispensabile, compiere scelte urbanistiche ed energetiche ragionate ed equilibrate con il clima col quale dovremo convivere tra 20, 50, 80 anni. Che staranno poco ad arrivare, sebbene solo il 2030 sembri molto lontano.

Come è importante preservare la salute dei nostri giovani coinvolgendoli in sane attività atletiche e sportive, è fondamentale garantire agli stessi una vivibilità climatica della nostra città.

Ogni singolo albero è prezioso. Ogni singolo tiglio è prezioso. Ogni albero da frutto è prezioso. Sono preziosi i giovani alberi che abbisognano di acqua (siamo in crisi idrica, ma l’acqua agli alberi DEVE essere garantita). Sono preziosi i vecchi alberi perché nel pieno delle loro prestazioni ecologiche, ambientali ed evapotraspiranti.

Abbiamo seguito con interesse la presentazione online realizzata sabato 1 luglio in contemporanea con il corteo di protesta organizzato dai cittadini. Non mettiamo in discussione la necessità di garantire alle società sportive spazi adeguati e a norma. Non contestiamo la qualità architettonica del progetto presentato. Contestiamo con vigore però le scelte relative agli spazi “liberi” o “da riempire”, che in realtà non sono liberi, ma occupati da alberi di alto fusto. Sostituire questi alberi, anche con l’aggiunta di oltre 500.000 euro di fondi pubblici al progetto, sarà impossibile. Quei fondi possono essere usati per nuove piantumazioni, per curare le giovani piante messe a dimora e dimenticate in tutto il territorio comunale, fiera vecchia compresa.

Confidiamo che vogliate prendere in seria considerazione la rivisitazione del progetto, distribuendo diversamente i volumi: in quell’area, o spostando alcune attività altrove. Rigenerando magari altre aree dismesse e sottoutilizzate, trovando soluzioni che possano garantire il mantenimento di quegli alberi e della piattaforma per pallacanestro già presente.

Siete passati mai in quella zona, un qualsiasi pomeriggio? Avete visto quanti ragazzi giocano a basket sotto quei tigli? Liberi di organizzarsi, liberi dai loro smartphone, liberi di interagire tra loro? Quanta bellezza vogliamo perdere, in nome del rinnovamento architettonico? Quanto ossigeno perderemo con la fase di cantiere e con l’eliminazione di metà degli alberi sani presenti? Quanto sarà più calda la zona? Quante più polveri sottili dovremo respirare?

Siamo grati per l’ascolto e restiamo a disposizione per un confronto costruttivo e attivo per un futuro sempre più attento e sostenibile della nostra città.

— Lo staff di Terraè – Officina della Sostenibilità

I Germogli di Terraè introducono Tilt!, la XIV edizione di Terraè

Siete pronti ad azionare insieme a noi le leve per il cambiamento?

Quest’anno la rassegna ha un nome particolare:
⚠ Tilt! ⚠
Abbiamo immaginato la Terra come un grande flipper, dove le nostre azioni sono assimilate a tante piccole leve. Ciascuna di essa, assieme a tutte le altre, contribuisce alla continuazione del gioco (la vita sulla terra).
Azionando le giuste leve, il Flipper non farà TILT!

Condividete l’evento, azionate le leve!

🙌 Evento organizzato con il Patrocinio del Comune di Pordenone.

💚Con il sostegno di:

Incanto d’erba… e urgenza – proiezione a San Quirino (PN)

Il docufilm di Roberto Pizzuti “Incanto d’erba e… urgenza“, dopo il grande successo al Cinema Visionario di Udine e in molte altre sedi regionali, sarà proiettato venerdì 17 febbraio 2023 alle ore 20:30 presso il Centro catalogazione Magredi a San Quirino (PN), via Montereale.

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📌 Locandina

📅 Venerdì 17 febbraio 2023 – ore 20:30
📍San Quirino (PN) – Centro catalogazione Magredi, via Montereale

Trailer

I prati stabili sono formazioni erbacee che non hanno subito il dissodamento, aratura o erpicatura, che vengono gestite attraverso lo sfalcio o il pascolo.

Sono costituite da un numero elevato di specie vegetali, erbacee, alcune presenti solo in regione, appartenenti a numerose famiglie, la più importante delle quali per valore naturalistico è quella delle orchidee. È importante mantenere questi prati per vari motivi: naturalistico, agronomico, storico, culturale, paesaggistico, di conservazione del suolo, di accumulo di sostanza organica.

Nonostante una legge regionale di tutela, il pericolo di perderli è elevato: arature, eccesso di concimazione, realizzazione di opere varie, il rimboschimento, l’abbandono sono le cause principali, andrebbero invece falciati regolarmente affinché non vengano colonizzati da piante arboree.

Una volta persa la ricchezza di queste formazioni erbacee, non risulta praticamente possibile il ripristino se non in tempi lunghissimi, e a costi elevati, ma data la grande varietà e complessità delle forme viventi interessate, non sarà mai possibile un completo restauro.

Il fine di questo documentario è sensibilizzare i cittadini affinché si attivino in prima persona per la tutela di questo prezioso patrimonio ambientale, ridotto oggigiorno ai minimi termini.

[Comunicato stampa] Emergenza siccità e abitudini alimentari

Apprendiamo dai giornali che molti Sindaci del Pordenonese hanno emesso in questi giorni ordinanze che vietano il consumo di acqua per bagnare orti e giardini.

Questo in quanto i livelli delle falde, dalle quali emungono i nostri pozzi per l’acqua potabile, si stanno impietosamente abbassando.

Le verifiche dei gestori fanno riscontrare utilizzi consistenti di acqua nelle prime ore del mattino e verso sera. Quando tradizionalmente vengono bagnati i giardini ma soprattutto gli orti, quest’ultimi fonte di sostentamento per molte famiglie.

La mancanza di acqua potabile è determinata non dalle elevate temperature e assenza di piogge di questi ultimi giorni, ma dalla mancanza di piogge nei mesi invernali nelle regioni montane (primi veri serbatoi dell’oro blu), e non solo dell’ultimo inverno. L’acqua pescata dai pozzi è ben più “vecchia” di qualche giorno o mese. È lì, stoccata con pazienza, da anni e decenni.

Il proseguire con le abitudini di annaffio può portare, entro pochi giorni, a disservizi e mancanza o scarsità di acqua nelle nostre case, attività e servizi.

Condividiamo che l’emergenza climatica, la progressiva desertificazione e la maggior frequenza di eventi meteo calamitosi siano in corso, e che debbano essere presi sempre più in seria considerazione, infatti sono anni che l’associazione Terraè – Officina della Sostenibilità promuove a Pordenone eventi che hanno a che fare con il nostro futuro e con la responsabilità delle azioni umane sulla vivibilità dell’ambiente che ci ospita.

L’ordinanza del Comune di Pordenone ad esempio, specifica l’obbligo di limitare l’utilizzo dell’acqua di acquedotto ai soli fini potabili e igienico sanitari, vietandola per utilizzi diversi (irrigazione di giardini, orti e parchi, lavaggio domestico di automezzi, riempimento di piscine private e quant’altro non sia strettamente necessario ai fini del fabbisogno umano).

Unica deroga, seppur sconsigliata, è la possibilità di utilizzo dell’acqua potabile per questi scopi “non strettamente necessari” esclusivamente dalle ore 22.00 alle ore 7.00.

Fortunatamente l’Amministrazione ha consentito l’utilizzo notturno (ovvero quando la richiesta solitamente è minore) dell’acqua per bagnare gli orti.

Riteniamo però che le misure per contenere e limitare lo spreco di acqua fossero da trovare ben prima del 23 giugno 2022, ma anni fa, se non decenni fa. Sia a livello locale, che a livello nazionale.

E non stiamo parlando solo della “coscienziosità nel risparmio dell’acqua per uso domestico”, sempre e comunque necessario, ma anche e soprattutto dell’analisi (e della modifica) dei nostri stili di vita che hanno un’impronta idrica importante.

Ci piacerebbe infatti che le prossime ordinanze e provvedimenti (Comunali e Regionali) fossero volti ad incentivare la realizzazione di “sagre a impatto zero” e di “mense scolastiche sostenibili”, dando un contestuale freno ad abitudini alimentari, sagre e manifestazioni che incentivano e offrono cibo con un’impronta ecologica ed idrica elevata e imbarazzante, e che stridono enormemente con le misure prese in questi giorni.

Cosa potremmo acquistare se avessimo a disposizione 15.000 litri di acqua? Sceglieremmo tra il set composto da: 1 kg di pasta + 1 kg di riso, + 1 kg di legumi, + 1 kg di verdura, + 1 kg di patate, + 1 kg di frutta e 4000 litri di acqua potabile, o sceglieremmo invece di acquistare SOLO 1 kg di carne di manzo, senza alcuna aggiunta? (per fare qualche altra simulazione può essere “divertente” fare un giro qui: waterfootprint.org)

Chiediamo quindi agli Amministratori di non limitarsi a vietare l’utilizzo di acqua per consumi “non indispensabili” (posto che annaffiare l’orto domestico, che consente di cibarsi a costo quasi zero, e l’albero del giardino, che offre ombra e frescura, oltre a trattenere gli inquinanti e le polveri sottili, non sia indispensabile…), ma anche a invitare la popolazione a riflettere sui propri stili di vita, incoraggiandola ad un miglioramento, per la propria salute, per la vivibilità del Pianeta e per cercare di consentire ai nostri figli di vivere in una Pordenone (e in una Regione) non desertificata.

Esempi delle iniziative che proponiamo sono da anni diffusi in Italia e all’Estero. Saremmo lieti di offrire qualche spunto alle amministrazioni che volessero tentare questi percorsi, perché non è mai troppo tardi per modificare i nostri stili di vita da subito, visto che ne vedremo i benefici solo fra qualche decennio.

  • Terraè – Officina della Sostenibilità – APS, assieme a:
  • LAC FVG
  • LAV FVG
  • circolo Legambiente “Fabiano Grizzo” – APS
  • Naturalisti Sacile – APS
  • Progetto Pellegrin,
  • Cultori Roseti Naon,
  • Amici dei rospi di Polcenigo,
  • Associazione Naturalistica Cordenonese

Sabrina Giannini presenta “La rivoluzione nel piatto” – 22 giugno 2020

Che cosa portiamo in tavola? Sabrina Giannini, autrice del programma in onda su Rai3 sull’ambiente e consumi alimentari Indovina chi viene a cena e per 20 anni autrice di inchieste che hanno fatto la storia di Report, ha presentato il suo libro La rivoluzione nel piatto (Sperling & Kupfer, 2019) in una diretta web aperta a tutti, lunedì 22 giugno 2020, intervistata da Enrico Chisari, medico veterinario.

Guarda il video della diretta:

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La serata è stata organizzata da LAC – Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Terraè – officina della sostenibilità.

La rivoluzione nel piatto

Per far valere il nostro diritto alla salute e per salvaguardare l’ambiente serve una rivoluzione che parta dalla consapevolezza, «l’unica arma che possono avere milioni di consumatori».

Che cosa portiamo in tavola? Che cosa non sappiamo, non ci dicono, ci nascondono? Sabrina Giannini svela verità e bugie e ci dà gli strumenti per avviare una vera e propria rivoluzione attraverso le nostre scelte.

Sabrina Giannini, La rivoluzione nel piatto

Foreste per sempre!

Foreste per sempreSiamo orgogliosi, ospitando Luca Lombroso a Sognavo Kyoto 202020, di aver dato un piccolo contributo a sostegno della Riserva Naturale Karen Mogensen in Costa Rica, un santuario vitale per molte specie rare e in via di estinzione che fanno parte di una biodiversità tra le più ricche al mondo.

Per effettuare una donazione: o destinare il 5×1000 a questo progetto: forestepersempre.org

Riserva Karen

Proposta di legge a tutela dei beni comuni

AGGIORNAMENTO
A Pordenone è possibile firmare presso L’URP del Comune (accesso in Piazzetta Calderari, 1). Qui le indicazioni e gli orari.

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Volantino Difendiamo i beni comuniLa raccolta firme per la proposta di legge popolare volta a tutelare i BENI COMUNI (Disegno Legge Delega Commissione Rodotà beni comuni, sociali e sovrani) giungerà al termine a fine luglio.

È  quindi necessario fare un ultimo sforzo per divulgare il più possibile quest’iniziativa a livello nazionale.

I beni comuni sono quelli come i fiumi e le sorgenti, l’aria, i parchi, la fauna selvatica, la flora tutelata, i beni archeologici e culturali etc.

La proposta di legge nasce dall’esigenza di fornire una particolare tutela a tutti quei beni che aderiscono ai diritti fondamentali delle persone e riguardano anche le generazioni future.

Purtroppo  negli ultimi anni, molti di essi sono stati oggetto di sdemanializzazione e di concessioni non sempre tutelanti per la collettività.

La maggior tutela consiste nel permettere che questi siano accessibili a tutti e vengano gestiti in funzione dell’utilità sociale che hanno in sé e attenendosi a un principio di ecologia.

Per agevolare la divulgazione di questa importante iniziativa il forum beni comuni e dell’economia solidale, che coordina l’iniziativa a livello regionale, invita i cittadini interessati a mettersi in rete per tenere banchetti e organizzare eventi a tema.

Nel caso foste interessati a dare una mano, raccogliendo firme tramite la vostra associazione o individualmente (serviranno moduli vidimati che vi fornisce il forum beni comuni  e un autenticatore) o a svolgere altre attività, vi invitiamo a scrivere all’indirizzo mail info@forumbenicomunifvg.org.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito nazionale www.generazionifuture.org

e il sito regionale del forum www.forumbenicomunifvg.org

— Gian Luca e Elena

Materiale informativo:

Concorso “Fuori dalla plastica!”: premiati i vincitori

Sono online le fotografie vincitrici del concorso “Fuori dalla plastica”. Ringraziamo tutti per la calorosa partecipazione!

Premiazione del concorso “Fuori dalla plastica!” – 24 novembre

Sabato 24 novembre 2018 si svolgerà presso la Sede di Banca Etica (viale Marconi 55 a Pordenone) la premiazione del concorso fotografico: “Fuori dalla plastica!” che abbiamo organizzato in occasione della Settimana UNESCO, in collaborazione con il circolo fotografico l’Immagine di Maniago.

Tutti i partecipanti potranno ammirare le loro fotografie alla mostra che inaugureremo contestualmente a pochi passi, nella struttura esistente all’altezza del semaforo tra Viale Marconi e via XXX Aprile. Le foto saranno visibili fino al 20 dicembre.

Le fotografie premiate e una selezione delle oltre 100 foto partecipanti saranno pubblicate sul nostro sito a partire da sabato.

[VIDEO] Gli inceneritori del pordenonese inquinano il territorio?

Sabato 10 novembre 2018 al Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons(PN) si è svolto il convegno:
GLI INCENERITORI DEL PORDENONESE CONTAMINANO IL TERRITORIO? Conoscere per vivere in modo consapevole.


Moderatore:

  • Giorgio Simonetti – Giornalista professionista, La Città – Pordenone.

Sono intervenuti:

  • il Dr. Federico Grim, biologo: 7 anni di analisi e 21 polli fuorilegge: l’inquinamento da furani, diossine e PCB nel maniaghese;
  • il Prof. Mauro Tretiach, docente di Biomonitoraggio ambientale, Università di Trieste: Attività industriali e inquinamento da mercurio a Spilimbergo;
  • il Prof. Roberto Fornasier, già titolare della cattedra di Chimica organica, Università di Padova: Una lettura della problematica pordenonese alla luce del caso cementificio “Rossi” di Pederobba (TV);
  • l’Ing. Franco Sturzi , Direttore Scientifico ARPA FVG: I risultati del campionamento dei suoli nel maniaghese;
  • il Prof. Pierluigi Barbieri, docente di Valutazione del rischio chimico, Università di Trieste: Integrare informazione analitica per comprendere processi ambientali, supportare decisioni, comunicare.

Riprese a cura di vicenzi-multimedia.com.

Slide del convegno “Gli inceneritori del pordenonese contaminano il territorio?”

Sabato 10 novembre 2018 si è tenuto a Cordenons il convegno “Gli inceneritori del pordenonese contaminano il territorio?”. I relatori hanno reso disponibile il materiale proiettato durante l’incontro:

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Dr. Federico Grim, biologo: 7 anni di analisi e 21 polli fuorilegge: l’inquinamento da furani, diossine e PCB nel maniaghese

2_mauro_tretiach_mercurio_a_spilimbergo_2018

Prof. Mauro Tretiach, docente di Biomonitoraggio ambientale, Università di Trieste: Attività industriali e inquinamento da mercurio a Spilimbergo

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Prof. Roberto Fornasier, già titolare della cattedra di Chimica organica, Università di Padova: Una lettura della problematica pordenonese alla luce del caso cementificio “Rossi” di Pederobba (TV)

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Ing. Franco Sturzi, direttore Scientifico ARPA FVG: I risultati del campionamento dei suoli nel maniaghese

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Prof. Pierluigi Barbieri, docente di Valutazione del rischio chimico, Università di Trieste: Integrare informazione analitica per comprendere processi ambientali, supportare decisioni, comunicare