No al Baja in tempi di Covid

Stop all’Italian Baja in pedemontana in tempo di Covid

COMUNICATO STAMPA

Il Forum delle Associazioni Ambientaliste del Friuli Venezia Giulia non può rimanere inerte a guardare che dei fuoristrada possano gareggiare in un’area naturale come il Torrente Artugna con il benestare e il supporto dei Comuni di Aviano, Polcenigo, Budoia e Fontanafredda.

È infatti notizia di pochi giorni fa che il prossimo fine settimana si svolgerà la nota manifestazione motoristica, non invadendo l’area magredile, ma invadendo appunto il Torrente Artugna.

Questa manifestazione pare del tutto fuori contesto, sia per la pandemia in corso, che vede gli studenti costretti in casa, così come molte attività produttive sospese, mentre dei privilegiati potranno liberamente scorrazzare con i loro potenti mezzi, sia perchè il torrente Artugna è un luogo delicato, casa di moltissimi animali che saranno messi in pericolo dalla presenza dei fuoristrada.

Non ci si riesce a capacitare del fatto che le amministrazioni Regionali e Comunali abbiano ritenuto di dare il proprio benestare al passaggio dei fuoristrada sul Torrente Artugna in questo momento delicato per la fauna tutta: si pensi ad esempio a quella anfibia che depone nelle pozze.

In questo periodo dell’anno molti volontari sono impegnati a traghettare rospi, rane, tritoni da una parte all’altra della strada ex Provinciale Pedemontana nell’area del Biotopo Palù di Livenza, per favorirne la riproduzione ed evitarne lo schiacciamento in assenza di tunnel che possano mitigare l’interruzione degli habitat tra il bosco e le risorgive ove gli anfibi si riproducono. Ebbene cosa succede nello stesso Comune e in quelli confinanti? Che i fuoristrada vengono fatti correre direttamente in un torrente in luoghi di riproduzione, con pericolo per gli animali di essere schiacciati e di inquinamento, sol si pensi agli sversamenti di olio e carburante in caso di incidente.

Per dette ragioni le associazioni componenti il “Forum” hanno chiesto a Prefetto e Regione di sospendere cautelarmente la manifestazione ed hanno altresì chiesto di conoscere quali misure siano state adottate per prevenire i danni ad animali ed habitat.

Formulare simili proposte nel 2021, negli anni della transizione ecologica, significa ignorare l’importanza di un luogo così delicato, che è patrimonio comune, e non può essere sfregiato per divertimento e per l’interesse economico di pochi.

Le specie di fauna e flora non sono purtroppo facilmente replicabili come una carrozzeria di un fuoristrada, poiché ci vogliono i tempi per nascere, crescere e svilupparsi e non coincidono con quelli di una gara motoristica.

Sono anni che le associazioni ambientaliste esprimono preoccupazione e si oppongono al passaggio dei mezzi a motore in aree naturalistiche, come ad esempio i sentieri montani e i greti dei fiumi (magredi). Ci teniamo a ribadire anche in questa sede che sono necessari maggiori controlli e soprattutto è necessario sfatare la convinzione di alcuni che l’ambiente naturale possa essere fruito senza regole, anche laddove l’ignoranza umana vede solo sassi.

IL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

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