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Dulcis in fundo. Coworking e colorare con/la terra

Con il mese di maggio terminano anche gli appuntamenti di Terraè, quest’anno dedicati alle strategie virtuose in tempo di crisi, che hanno visto una grandissima partecipazione, complice forse proprio la crisi, che ci chiede di cambiare.

logo-modo-cowo-120Venerdì 30 maggio alle 18.30 si parlerà di coworking, proprio nella sede di Mod-o a Cordenons (via Enrico Fermi 3), che ne è un esempio concreto: un spazio fisico che mette a disposizione di una community dinamica e mutevole spazi e strumenti per l’esecuzione del proprio lavoro autonomo. Ospitalità, innovazione e condivisione sono le parole chiave di un nuovo modo di lavorare, a sua volta creatore di lavoro. All’incontro, curato da Gianni Barbon, interverranno Massimo Carraro, fondatore della rete coworking project, che consta di circa circa 90 cowo affiliati in Italia; Mattia Sullini, Cowo manager dal 2010, rappresentante Italiano nella Coworking Assembly; Mico Rao, fondatore di Lab 12, ideatore di Espresso Coworking nonConferenza Nazionale di coworking e lavoro.


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Sabato 31 maggio, la sala di parco Galvani ospiterà il laboratorio per bambini e famiglie (è richiesta l’iscrizione a info@terra-e.it o 328 9473976): Coloriamo con/la terra, a cura di Marco Paquola. Verrà dato spazio alla creatività di ciascuno, per creare un’opera d’arte con un pezzo di legno e colori naturali. Perché la crisi si vince anche con la fantasia e il rispetto per l’ambiente.

Terraè 2014, si parte!

“Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”.

Per il programma di Terraè di maggio 2014 ci siamo ispirati a queste affermazioni di Albert Einstein. Il risultato è un cartellone composto da una quindicina di incontri al via il 13 maggio a Pordenone, per cercare assieme nuove vie, nuove strategie imposte o stimolate appunto dall’attuale congiuntura socioeconomica. Strategie virtuose, ovviamente! Che vadano nella direzione della sostenibilità, del consumo consapevole e della responsabilità sociale d’impresa.

Sviluppo ed equità, tecnologie e rispetto per l’ambiente, possono e devono andare di pari passo, così come molteplici e di diversa natura possono essere le strategie, ispirate e proposte da esperti del settore, professionisti o semplicemente appassionati, valorizzando le idee che vengono dal basso e dai giovani.

C’è un’Italia che cambia e che resiste, come testimonia l’esperienza di Terraè e come testimonieranno i giornalisti di Chiarelettere Daniel Tarozzi e Andrea Degl’Innocenti (che porterà l’esempio dell’Islanda, liberatasi dal debito), relatori del primo incontro. Il tema del riuso e del riciclo verrà trattato da diversi punti di vista con prospettive semplici e sorprendenti (dalla ristrutturazione della città, al cucito, ai computer); i software saranno ovviamente open source e si potrà imparare a coltivare un bosco per produrre legna; si guarderà al lavoro con occhi nuovi con il co-working e l’ufficio di “scollocamento”. Non mancheranno l’orto sinergico e laboratori creativi per tutti (adulti, bambini e famiglie).

Terraè, che gode del patrocinio del Comune di Pordenone, si autofinanzia (un banchetto sarà presente anche tra gli stand delle associazioni in via Mazzini durante l’Adunata degli Alpini) ed è realizzato in collaborazione con &Co Energie Condivise, PNLUG, cowo mod-o, Delfino Viaggiatore, Colibrì School e Abitamondo.

Gli incontri, gratuiti e aperti a tutti, si svolgeranno in Biblioteca Civica (saletta Degan), saletta al Parco Galvani, Palazzo Badini e Fucina temporanea di Terraè in vicolo delle Acque.

Programma completo su www.terra-e.it.

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Lo staff di Terraè