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La Transizione? anche a Pordenone

Continua il ciclo di conferenza “Sviluppo della resilienza personale e di comunità” con il gruppo Pordenone in Transizione, il quale per i prossimi 5 eventi propone esperienze attive sulla:

  • “Psicologia del cambiamento”  per il 12 Febbraio, Sala Degan ore 20.45
  • “Saponi e dertersivi Fai da te” per il 27 Febbraio, oratorio Vallenoncello ore 15.00
  • “Picco del petrolio” per l’11 Marzo, Sala Degan ore 20.45
  • “Pasta Madre e panificazione” per il 2 Aprile, oratorio Vallenoncello ore 15.00
  • “Resilienza” per il 15 Aprile, Sala Degan ore 20.45

Per informazioni e adesioni: pordenoneintransizione@gmail.com o Federica 389 4648231

Pordenone in Transizione

La dipendenza dal petrolio è curabile?

Giulio Pesenti Campagnoni, parla della Transition Culture, ovvero come distaccarsi dalla dipendenza dal petrolio e altre fonti esauribili fino a giungere a delle comunità locali che uniscono le forze, per diventare una cosa sola. Giulio spiega cos’è la Transizione, quel movimento ideato da Rob Hopkins, che è diventato una meravigliosa e articolatissima macchina di ricostruzione del sistema di rapporti tra gli uomini e gli uomini, e tra gli uomini e il pianeta che abitano.

Transition Talk. Con Giulio Pesenti Compagnoni

Si parlerà di transizione nel prossimo appuntamento di Terraè, in programma martedì 27 maggio alle 20.30 in biblioteca civica a Pordenone. Giulio Pesenti Compagnoni di Transition Italia condurrà un incontro su come è possibile emanciparsi dalla dipendenza del petrolio. Molte comunità a diversi livelli lo stanno facendo, anche in Italia.

La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile, non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza. Il nostro attuale modello di riferimenti, infatti, non solo si basa sull’utilizzo infinito di una risorsa  finita (il petrolio), ma porta con sé delle conseguenze sempre più evidenti e gravi: inquinamento, distruzione della biodiversità, iniquità sociale, mancata ridistribuzione della ricchezza, riscaldamento globale.

I progetti di Transizione lavorano sulla ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali), attraverso proposte pratiche, fattive e basate sul buon senso. Prevedono processi governati dal basso e la costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti delle comunità, ma senza isolarsi dagli altri livelli (regionale, nazionale, internazionale e globale). Le Transition Towns sono cittadine che hanno adottato questo modello e lavorano in questa direzione. Uno dei concetti chiave della transizione è la resilienza, ovvero la capacità di una comunità di affrontare le difficoltà e i cambiamenti derivanti dal raggiungimento del Picco del Petrolio (riduzione della disponibilità di energia, problemi economici e finanziari, difficoltà di approvvigionamento di cibo, deficit di servizi fondamentali) senza subire traumi e degenerazioni.

Durante l’incontro sarà possibile dunque conoscere la transizione, ma anche capire come applicarla nella vita di tutti i giorni, contribuendo all’arricchimento di un grande esperimento in costante evoluzione. Ingresso libero.